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Lucio Fontana / Anish Kapoor Sconfinamenti

Da martedì 21 gennaio al 15 febbraio 2014 il Museo Pecci di Milano in collaborazione con Spazioborgogno, presenta un confronto diretto fra le opere di due tra i maggiori protagonisti dell’arte degli ultimi decenni: Anish Kapoor e Lucio Fontana dal titolo: Sconfinamenti. Due opere: una della collezione del Museo e l’altra della collezione privata Courtesy Farsetti Arte. Un intenso confronto, un parallelo fra due idee e due modi di rappresentare l’esperienza spaziale, fisica, cognitiva e del suo possibile sconfinamento. Le due opere sono una sintesi tra oggetto e architettura, in un continuo dialogo tra pieno e vuoto, esterno e interno, concavo e convesso, tensione ed equilibrio.

L’opera di Anish Kapoor (Bombay/India 1954. Vive a Londra), Here and There del 1987, è stata esposta a Prato nel 1988. L’articolata composizione plastica di pietra arenaria che da una parte si raccoglie in un cumulo di forme arrotondate come bozzoli o otri primitivi e dall’altra è scavata dentro a un masso squadrato e inciso, ricorda un’architettura ancestrale simile a un altare o a un santuario, dove la matericità della pietra si spalanca su un vuoto impalpabile. L’interno infatti risplende del pigmento blu che Kapoor fa aderire alla superficie. Al di là dell’apparente pienezza fisica delle forme terrene, lo sguardo e il pensiero precipitano nella cavità interiore e indistinta del vuoto, nella dolce vertigine dell’assenza. Un vuoto che nelle opere di Kapoor diventa metafora della creazione e assume un ruolo fondamentale nelle forme sensuali, quasi uterine, simboli di luoghi protettivi e nuclei di vita.

L’opera di Lucio Fontana (Rosario de Santa Fè/Argentina 1899 – Varese 1968), Concetto spaziale del 1962, appare come una evoluzione pittorica delle sue Nature realizzate in terracotta, è una densa superficie a olio rosa sulla quale riaffiorano incisioni concentriche e in rilievo, graffi, lacerazioni che si aprono sul taglio profondo, slabbrato, inferto nella tela e una ferita che attira verso una profondità fisica, dinamica e lontana dal tempo e dallo spazio.

MUSEO PECCI MILANO – Ripa di Porta Ticinese 113, Milano
21 Gennaio – 15 Febbraio 2014
martedì – sabato, ore 15,00 – 19,00

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