home Notiziario, Personali Sabina Mirri, quando la pittura mira la fotografia

Sabina Mirri, quando la pittura mira la fotografia

La galleria Passaggi Arte Contemporanea inaugura l’anno nuovo presentando gli ultimi lavori di Sabina Mirri e dedicandogli una mostra personale titolata “Inventario (provvisorio) dello studio d’artista”. Decisamente personale.

Sabina Mirri, allieva di Giulio Turcato ed enfant prodige della scena artistica romana degli anni 80, ci mostra un curioso ritorno alle origini dell’individuo/artista, puntualizzando sull’importanza dello studio e della progettazione nella fase realizzativa dell’unico mestiere che non si può scegliere: l’artista, appunto. Le pareti della galleria vengono perciò tappezzate di bozzetti, appunti, fogli e carte, incorniciate e non, con quella leggerezza e fugacità tipica dell’idea appuntata, del disegno fresco e incompleto ma efficace vademecum per chi lo compie, nella nuda sicumera di non doverlo mostrare a nessuno. Invece questa cruda bellezza acquerellata viene esposta ed esaltata anche per mezzo della monumentale scultura/studiolo che capeggia nel centro dell’ambiente.

Se ne deduce una fascinazione per la classicità, ma anche quella volontà di grazia architettonica alla Renzo Piano, in un connubio tra dimensione domestica e ricerca estetica. Non da meno l’istintiva ispirazione alla Fotografia, riscontrabile nell’allestimento e sopratutto nel pensiero concettuale della mostra che si riversa su un’impronta mnemonica e su oggetti evocativi: doveroso ricordare il legame della Mirri con Francesca Woodman, che pur distinguendosi visibilmente come Ricerca, crea tuttavia la suggestione di considerare similmente gli oggetti quotidiani come propaggini anatomiche della propria esistenza. Ecco allora che gli strumenti della Mirri, le carte, i colori, foto, le squadre, diventano rappresentazioni del suo Io e perciò istantanee del suo percorso artistico.

Luca Sposato

Photo Credits Dania Gennai. Courtesy galleria Passaggi – arte contemporanea – Pisa

Sabrina Mirri (Roma, 1957) vive e lavora nella sua tenuta di Petrolo a Mercatale Valdarno (Arezzo). Dopo aver frequentato il Liceo artistico romano sotto la guida di Giulio Turcato, nel 1976, giovanissima, esordisce con una personale alla Galleria “La Margherita” di Roma. Ha esposto in importanti mostre internazionali (New York, Washington, Oslo, Basilea, Parigi, Tokyo, Valencia, Madrid) e partecipato a numerose Biennali (Parigi 1985, S. Paolo 1985, Istambul 1989). Hanno scritto di lei, tra gli altri, A. B. Oliva, P. Balmas, F. Moschini, M. Quesada, G. Soave, E. Kontova, L. Cherubini, L. Pratesi.

Galleria Passaggi – arte contemporanea

via Garofani 14, Pisa

dal 14 gennaio al 4 marzo 2017

Sabina Mirri, “Inventario (provvisorio) dello studio d’artista”, galleria Passaggi – arte contemporanea, Pisa
Translate »