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Scanning | Mussat Sartor

Bianco airone, nero velluto o grigio fulminato di mercurio? Quante possono essere le sfumature di bianco, grigio o nero? Tante quante le emozioni, le velature, i dettagli di un viaggio “on the road” in automobile, iniziato nel 1975. Città e montagne, campagne e periferie, di stagione in stagione, con il bello o con il cattivo tempo, fermate negli scatti in bianco e nero dall’artista torinese Paolo Mussat Sartor. Un percorso emozionale sottolineato dalle parole di Nicola Ponzio, in una sorta di commento poetico-cromatico, o meglio acromatico, che cesella le immagini. Nel libro Scanning (Edizioni Corraini), Mussat Sartor, classe 1947, esprime la sua vocazione per l’osservazione della realtà interpretata in modo sottilmente soggettivo. Paesaggi essenziali riflesso di quelli interiori. Votato da autodidatta alla fotografia sin dal 1966, Paolo è famoso per i suoi ritratti di artisti, in particolare dei protagonisti del movimento dell’Arte Povera, e di personaggi legati al mondo dell’arte, come Carla Accardi. A questi si accompagnano le serie più diverse: Nature, Rose, Gambe, Pietre, Asimmetrici, Figure, Città, Pigmenti. Dal 1985 realizza stampe fotografiche con pigmenti colorati e tecniche miste in esemplari unici.  Tra le sue mostre più recenti, quella del 2014 alla Maison Particulière di Brussels.

www.paolomussatsartor.com

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