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X [ics]  10 anni di residenze d’artista a Roccagloriosa

A Roccagloriosa, in provincia di Salerno, si è celebrato un anniversario importante: dieci anni di accoglienza in una residenza per artisti italiani e stranieri.

Chi, come me, c’è stato e ci ha lavorato, ha potuto relazionarsi con un territorio incredibile per tanti motivi: il paese ha un museo, un antiquarium e le mura ciclopiche del IV sec. a testimonianza della vitalità dell’antica città stato lucana; delle spiagge incredibili a poca distanza; il monte Bulgheria; l’abbraccio fresco della sera; la curiosità delle persone del borgo.

Gabriele Tosi, che invece non c’è mai stato, ne scrive così: “Rocca è un castello che non ho mai visitato, questa è la sua immagine. La casa è antica, vuota e immensa. Ogni decoro è parte della sua pelle, non c’è niente che non lo sia. Poggiata sul golfo, le finestre che apri al mattino danno sul mare o sulla grande montagna. Questo perché la vista dipende dalla stanza in cui decidi di montare la tenda prima di andare a dormire. A Rocca non c’è mai il giusto numero di letti. Possono essere troppi o troppo pochi ma non sono mai il numero esatto, una minima soglia di imperfezione che è anche l’unica regola dell’abitare. Rocca è dimora di artisti o, per meglio dire, dei loro fantasmi in costume. Alcuni di loro se ne sono andati e i loro interventi, dopo un breve soggiorno fuori dal presente, sono tornati a compiere il loro lavoro sulla scena. Altri stanno arrivando, certi che a Rocca, armi e bagagli, si facciano le prove per quella lotta poetica che domani invaderà le piazze . A questo scopo, se vedi un gruppo di bambini rincorrere la strana luce di un video nella notte di un paese allora seguili, ti porteranno a vedere Rocca. Fabio me ne parla in estate esclamando: “meraviglia”. Sai che per Fabio gli aggettivi che riguardano la bellezza sono stagionali e sostituiscono sempre i nomi a cui si riferiscono?”

Il Fabio di cui parla Gabriele Tosi è Fabio Farnè, che ha creduto in questo e in altri progetti di promozione della cultura contemporanea, come LOCALEDUE a Bologna e GAFF a Milano.

Pionieri del primo anno, il 2008, sono stati Paolo Gonzato, Bartolomeo Migliore e Patrizia Giambi, che hanno cominciato tra i calcinacci di una ristrutturazione allora non conclusa. L’anno successivo ha inizio la lunga riflessione sulla natura e il paesaggio con le residenze di Francesco Acone, Maram, Sabrina Muzi e mia a cura di Antonello Tolve dal titolo natural_mente. Io e Maram abbiamo anche coinvolto i bimbi del paese in un laboratorio, e ci siamo divertite tanto quanto i bambini.

Nel 2010, con Rumor, si mettono in atto esperienze artistiche legate al suono, al rumore, al colore con le opere di Antonio Barrella, Gianluca Codeghini, lasantabarbara e Andrea Renzini.

Intercettando le energie di Front Of Art (http://http://www.frontofart.eu.org/) nelle persone di Katia Baraldi e Laure Keyrouz,  tra il  2011 e nel 2012 roccagloriosa residenza d’artista ha dato luogo alle due rassegne “home_nature” e “A ciascuno il suo (paesaggio)”, con video di Karin Andersen, Sergia Avveduti, Cuoghi Corsello, Laure Keyrouz, Dacia Manto, Pietro Mele, Patrizia Monzani, Graziano Russo, Mirko Smerdel, Nat Wilms, Diego Zuelli, Postcards from Beirut, Michela Pozzi, Nicola Genovese, Paride Di Stefano, Christian Rainer, Elena Biringhelli, Giacomo Bolzani, Giuseppe Colonese, DDM [Daniela Di Maro], Armando Fanelli, Cleo Fariselli, Donato Fusco, Eleonora Rossi, Leonora Bisagno. Nel 2014 lo stesso duo di Front Of Art mette a segno il progetto Pubblic space = a place for actioncon gli artisti Bianco Valente, Rana Haddad e Pascal Hachem  che concludono a Roccalgoriosa un progetto di arte pubblica, svolto tra il Libano e l’Italia, rivolto ai piccoli centri montani.

Nel 2015 si fa “Picnic” con i video di Botto&Bruno; Daniela Di Maro, Francesca Grilli, Lucia Lamberti, Lucia Leuci, Methismacs & Codie Lalonde, Bartolomeo Migliore, Moio & Sivelli, Sabrina Muzi, Natália Trejbalová, Luca Vitonementre l’anno successivo per finta si dichiara “Sorry, we’re closed” con un cartello alla porta, ma in residenza ci sono Mimì Enna, Filippo Marzocchi, Mattia Pajè e Daniele Pulze che lavorano ed esplorano il territorio.

Il 2017 vede protagonista l’enigmatica figura di Didi Bonora, con un’installazione video all’interno della corte della casa. Le sollecitazioni della residenza sono state raccolte dalle associazioni del territorio, tra cui TeatrAria 84064, MentiGloriose, Effetto donna,aste&nodi (http://www.asteenodi.com) che hanno condiviso e preso parte ai progetti presentati.

Fabio Farné comunica con queste parole il suo invito all’evento: “La mostra vuole essere il coronamento di questi 10 anni di attività e le opere degli artisti resteranno come testimonianza e come inizio di una piccola raccolta a disposizione dei viaggiatori, appassionati, curiosi e innamorati che dalle nostre parti passeranno.”

Artisti in mostra permanente: Paolo Gonzato, Bartolomeo Migliore, Patrizia Giambi, Francesco Acone, Lucia Lamberti, Maram, Sabrina Muzi, Antonio Barrella, lasantabarbara, Andrea Renzini, Vincenzo Simone, Bianco Valente, Mattia Pajè, Mimì Enna, Daniele Pulze, Filippo Marzocchi, Rana Haddad e Pascal Hachem, Gianluca Codeghini, Didi Bonora.

Palazzo la Quercia
Via D’Afflitto 17
ROCCAGLORIOSA

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10 anni di residenze d’artista a Roccagloriosa

Fino al 10 settembre su appuntamento

roccaresidenzadartista@gmail.com

www.localedue.it/rocca

www.newmuseum.org/artspaces/view/farnespazio