Frieze London 2014

imagesA Regent’s Park, puntuale ogni anno, si rinnova dal 15 al 18 ottobre l’appuntamento con Frieze London, giunto alla dodicesima edizione.  La sezione principale presenta una ricchissima partecipazione internazionale e gallerie da 25 diversi paesi, 162 le gallerie selezionate, tra le quali le italiane Massimo De Carlo (Milano/Londra), Giò Marconi (Milano), Franco Noero (Torino), Raucci/Santamaria (Napoli), T293 (Roma).
Tra le personali e le presentazioni speciali proposte dalle gallerie internazionali spiccano le opere di Carsten Höller (Gagosian Gallery, Londra); Eric Bainbridge (Work- place Gallery, Gateshead); Rosa Barba (Meyer Riegger, Berlino & Gió Marconi, Milano); Will Benedict (Overduin & Co., Los Angeles); Martin Creed (Galerie Rüdiger Schöttle, Berlino); Koo Jeong A (Pilar Corrias Gallery, Londra); Lee Kit (Vitamin Creative Space, Guangzhou); Goshka Macuga (Kate MacGarry, Londra); Barbara T. Smith (The Box, LA); un lavoro in coppia di Mark Grotjahn con Tabwa masks (Anton Kern Gallery, New York); lo stand curato da Mark Wallinger (Hauser & Wirth, London). Tra gli altri espositori di interesse Salon 94’s (New York) in  collaborazioe con lo Smile Face Museum di Maryland; la presentazione dello scultore britannico Thomas Dane (Londra); e  il focus su Barthélémy Toguo di Stevenson (Cape Town).
38 gli espositori di Focus, sezione dedicata a progetti espositivi speciali, tra i quali la Galleria Frutta (Roma) e la Galleria Fonti (Napoli); i lavori di Brian O’Doherty (Simone Subal Gallery & P!, both New York); un’installazione con Michael Lin e Atelier Bow Wow (Leo Xu Projects, Shanghai); Michael Smith (Dan Gunn, Berlino); Santo Tolone (Limoncello, Londra); e la presentazione degli artisti Heidi Bucher, Virginia Overton e Magali Reus (Freymond-Guth Fine Arts, Zurigo).La sezione Live, novità di questa edizione della fiera dedicata ad ambiziose installazioni performative appositamente concepite o a riadattamenti di lavori storici, si compone di sei gallerie tra cui gb Agency (Parigi) con Floats di Robert Breer; Green Tea Gallery (Iwaki/Fukushima) con Does This Soup Taste Ambivalent? di United Brothers; Rodeo (Istanbul/Londra) con Resorting di Tamara Henderson; Silberkuppe (Berlino) con Choreographic Service No. 2 di Adam Linder.

Esordio anche per il Frieze Artist Award, assegnato per la sua prima edizione a Mélanie Matranga, selezionata tra gli oltre mille candidati. il premio consente a un artista emergente di realizzare un suo progetto durante la fiera, all’interno di Project. Matranga proporrà una serie di video online che seguono una giovane coppia di artisti intenti a “negoziare” la loro libertà, il successo e la funzionalità del loro menage di coppia.

Gli eventi speciali di Frieze Project son affidati quest’anno agli artisti Sophia Al Maria, Jerôme Bel, Jonathan Berger, Isabel Lewis, Tobias Madison, Nick Mauss, Cerith Wyn Evans e la già citata Mèlanie Matranga.

Terza edizione per il Frieze Sculpture Park, quest’anno curato da Clare Lilley, direttrice dello Yorkshire Sculpture Park, che consente un libero accesso per passeggiare tra opere di Caroline Achaintre, Reza Aramesh, George Condo, Michael Craig-Martin, Martin Creed, Gabriele De Santis, Matt Johnson, KAWS, Yayoi Kusama, Seung-taek Lee, Roelof Louw, Marie Lund, Fausto Melotti, Richard Nonas, Not Vital, Kristin Oppenheim, Jaume Plensa, Ursula von Rydingsvard, Thomas Schütte e Franz West.

Come ogni anno, fanno da cornice all’evento un ricchissimo panel di incontri (Frieze Talks), proiezioni video (Frieze Film), appuntamenti musicali (Frieze Music).

 

 

Sculpture Park

Michael Craig-Martin, Scissors (blue), 2013
Gagosian Gallery

 

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