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Il dopo autunno di Dolomiti Contemporaneee. Prorogato Two Calls for Vajont

La chiusura della stagione estiva/autunnale di Dolomiti Contemporaneee 2014  si è conclusa con due eventi che hanno profondamente segnato questo periodo di intensa attività: lo scorso sabato e domenica due sono stati gli  che hanno animato i centri di Casso  e l’Ex Villaggio Eni di Borca di Cadore, ora cantiere di Progettoborca. Durante il pomeriggio di sabato 8 novembre, le sale, i corridoi, le rampe dell’immensa Colonia gelleneriana, dallo scorso giugno abitata dagli artisti che si succedono nella Residenza attivata nel sito, sono state popolate da numerosissimi ospiti. Il pubblico ha potuto così esplorare le architetture di questo complesso unico, e, contemporaneamente, soffermarsi sulle opere, la maggior parte delle quali realizzate site-specific. Tredici le situazioni attivate: installazioni, video, opere grafiche, pittoriche e scultoree, realizzate dagli artisti: Sandra Hauser, Stefano Moras, Stefano Cagol, Marta Allegri, Fabiano De Martin Topranin, Marco Andrighetto, Luka Sirok, Elisa Bertaglia, Gino Blanc, Chiara Bergamo, Jeremy Laffon hanno contribuito ogni giorno al cambiamento della Colonia, la quale si è così proposta come un vero e proprio cantiere attivo e vitale, improntato alla valorizzazione stessa del sito.
Sabato erano presenti anche la famiglia Cualbu, proprietaria del sito di Borca, che sostiene attivamente Progettobporca, il Sindaco del Comune di Borca, con parte della sua Giunta, i rappresentanti della Pro-loco, con i quali tutti Dolomiti Contemporanee sta concertando una strategia di collaborazione che verrà implementata nei prosismi mesi, coinvolgendo anche alcuni altri enti territoriali. Presenti anche un gruppo di antropologhe, che, insiema all’Università di Rochester, già da alcuni anni studiano la comunità di Borca. Nei prossimi mesi, infatti, potrebbe venir avviato un progetto relazionale, sviluppato insieme ad alcuni artisti, capace di generare un contatto tra l’Ex Villaggio Eni e la comunità di Borca, contribuendo così ad aprire ed a socializzare culturalmente l’esperienza avviata da DC.
La serata è proseguita poi al Villaggio, all’interno delle ville che il Gruppo Minoter-Cullbu messe a disposizione della Residenza artistica, che continuerà ad essere attiva anche durante l’inverno.
Il giorno dopo, domenica 9 novembre, è stata invece la volta di Casso, dove sono state chiuse le due mostre inaugurate lo scorso settembre, Paths e Meteorite in Giardino, accompagnate da un intervento musicale offerto da Sandra Hauser e Fabrizio De Bon. Dopo Borca, Stefano Cagol, ha fatto poi tappa anche a Casso, con l’importante progetto itinerante TheBody of Energy.

Nelle prossime settimane, DC sarà impegnata in una serie di altre iniziative. Tra queste, ricordiamo Chiavidiaccesso, progetto attuato dal Gal AltoBellunese, che porterà alla realizzazione di tre mostre nel mese di dicembre, a Cortina, Zoppè di Cadore, Pieve di Cadore.

Prosegue, dopo la proroga ad aprile del termine ultimo per la consegna dei progetti artistici, il Concorso Artistico Internazionale Two Calls for Vajont, che sta portando molti artisti a relazionarsi in modo propositivo, con idee ed opere, al contesto del Vajont. Ricordiamo che i progetti selezionati sono visionabili e commentabili on-line nel websoite dedicato

Info: www.dolomiticontemporanee.netwww.progettoborca.net; www.twocalls.net

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