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CONNESSIONI: una mostra-gioco per scoprire noi stessi, il mondo e le relazioni al MUBA di Milano

Al MUBA – Museo dei Bambini di Milano ha aperto Connessioni, una mostra-gioco interattiva che racconta i legami che tengono insieme la nostra vita. Ogni giorno, spesso senza accorgercene, ci muoviamo dentro reti invisibili che ci collegano a persone, oggetti, ambienti e idee. Vivere significa, in fondo, essere in relazione: con ciò che ci circonda, con chi incontriamo, con il tempo che attraversiamo.
In un’epoca di profonde trasformazioni ambientali, sociali e culturali, diventa sempre più importante
fermarsi a osservare come ogni gesto possa generare effetti a catena, o come un pensiero condiviso possa moltiplicarsi e trasformarsi. Connessioni nasce proprio da questa consapevolezza: mostrare ai più piccoli – e agli adulti che li accompagnano – quanto siamo parte di un sistema vivo, complesso e meravigliosamente intrecciato.
La mostra-gioco, pensata per bambine e bambini dai 3 agli 8 anni, è stata ideata da MUBA insieme a Monica Guerra, professoressa ordinaria di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Il percorso dura 75 minuti ed è guidato da educatori museali. Si sviluppa attraverso quattro installazioni,
ognuna realizzata con la collaborazione di artisti, designer ed esperti del mondo medico, scientifico e pedagogico. Quattro esperienze diverse che diventano, insieme, un viaggio dentro il concetto di relazione.
In IN-VISIBILE, ideata con il duo artistico Carnovsky, il corpo umano diventa un territorio da esplorare. Attraverso filtri colorati, bambine e bambini possono osservare i diversi strati che compongono il nostro organismo: scheletro, muscoli, organi, a loro volta connessi con l’ambiente circostante. Un modo per scoprire che anche dentro di noi esiste un sistema di connessioni continuo e vitale, dove ogni parte dialoga con le altre.

Con CADUTO si incontra un albero sradicato da una tempesta. Quello che sembra fine e perdita si trasforma invece in nuova vita. Il legno morto diventa spazio di rigenerazione, raccontando l’equilibrio delicato degli ecosistemi e della biodiversità. L’installazione prende spunto dal libro Caduto. La seconda vita degli alberi (Cocai Design), illustrato da Valentina Gottardi.
INTANTO è un’esperienza sul tempo della contemporaneità. Attraverso cartoline illustrate e piccoli proiettori, diventa possibile immaginare cosa accade nello stesso istante in luoghi diversi del mondo. Un solo momento può contenere infinite storie. L’installazione si ispira al libro Intanto di Paul Cox (Corraini), dove non esistono un vero inizio o una vera fine, perché tutto accade “qui e ora”.
Le connessioni sono anche quelle che nascono tra le persone. In IN-CON-TRA, attraverso moduli astratti di legno disegnati da Mario Scairato, bambini, bambine e adulti collaborano per costruire strutture sempre nuove. Qui il gioco diventa un esercizio di relazione: ogni gesto individuale contribuisce al risultato collettivo, imparando a guardare da punti di vista diversi e a condividere.
Connessioni è un invito gentile ma potente a riflettere su ciò che siamo e sul mondo di relazioni che ci
attraversa. Con il gioco, i bambini e le bambine scoprono che ogni gesto ha un effetto sugli altri e sull’ambiente, imparando che crescere significa anche costruire legami e sentirsi fili di una rete viva quotidiana.

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