Tracce nel tempo, Juan Esperanza a Villa Aurea

Secondo le più autorevoli fonti, le tradizioni culturali dei popoli dell’America centrale precolombiana, basate su un tipo di società stanziale e con un’economia agricola organizzata, risalirebbero al II millennio a. C. Gli scambi intrattenuti con le popolazioni “dirimpettaie” del sud America, seppure insediate a migliaia di chilometri di distanza, erano frequenti: e a testimoniarlo sono …

La Scuola di Palermo, Sgarbi, il vuoto di Kounellis, la mostra nella mostra

È mai possibile, o porco di un cane, che le avventure in codesto reame… Sulla Scuola di Palermo ne ha scritto chiunque. E così, mettendomi in coda, per non esser da meno, ne scrivo anch’io. Ma senza l’oggettività dei fatti; e in modo spurio, non approfondito. Anzi, personale. Cambia poco… La vicenda è tipicamente italiana: …

Alfonso Leto: Opere scelte, 1977-2017

A mio avviso, tutto fiorisce da quei rovi; da quei rovi psichedelici e quisquinesi, così presenti, presenti al punto da pungere le pupille stanche, i polpastrelli del pensiero visivo; e in grado di inacidire e compenetrare tutto. E poi ombre, e poi spiragli, attraverso le pareti increspate del tempo, dalle quali, in una strana coincidenza elettrochimica, entra …

La contraddizione dell’Eros

Dicebat Bernardus Carnotensis nos esse quasi nanos gigantium humeris insidentes. Come spesso accade in molte città siciliane, e spesso accade, lo assicuro, anche nella meravigliosa Gela lo splendore del passato è una malinconica cartolina sbiadita. Dall’ingresso del Museo Archeologico Regionale, prima di entrare, diretto con lo sguardo verso sud-ovest, rapito dal tramonto, le fantasie elleniche …

Antonio Presti, Le Rocce e altri racconti

Il fatto. Il 18 novembre del 2016 alla Fondazione Fiumara d’Arte, presieduta dell’artista-mecenate siciliano Antonio Presti, furono consegnate ufficialmente, da parte della Città Metropolitana di Messina, le chiavi del Villaggio Le Rocce di Capo Mazzarò, a Taormina, struttura turistica attiva dalla metà degli anni cinquanta ai primi anni settanta, negli anni ottanta divenuta di proprietà …

Manifesta Palermo – Il giardino. Prima parte

Per considerare il corretto rapporto tra arte e natura, dobbiamo immaginare, su un piano, due semirette che, aventi la stessa origine, dirigono il proprio “sguardo” all’infinito per conto proprio; e cioè: esse sono sempre più vicine laddove spartiscono l’invisibile punto che le ha generate, e sempre più distanti agli estremi. Ebbene, questo essenziale schizzo costruito …

“4UATTRO+2UE” e il senso contemporaneo della pluralità

Quando a una semplice attività aritmetica aggiungiamo una rassegna di arte contemporanea, una di quelle rassegne che indagano il territorio locale, che narrano le intuizioni di artisti slegati per stile, ecco che il gioco si complica, somigliando sempre più a una partita a scacchi, in cui il lavoro della memoria deve dedicarsi unicamente a immaginare mosse …

La moda della morte dell’arte

L’arte è morta? Chi può dirlo. Ciò che notiamo è la costante teorizzazione di un’arte non più in grado di incidere sul piano storico, e l’altrettanto costante produzione di massa di opere generosamente definite “artistiche”. Chi fu il primo ad affermare tale morte dell’arte? E qual è il suo stato di salute oggi? Nell’articolo alcune …

L’arte di farsi rispettare (dalla politica siciliana)

La politica è un’arte, non c’è dubbio. Alcuni considerano le due attività scisse, altri due faccie della stessa medaglia. C’è chi denota una pesante ingerenza della prima nei confronti della seconda, e chi è convinto che entrambe vivano in armonia. In Sicilia, invece? In un viaggio tra pagine di filosofia, di sociologia, poesie cantate e …

“A29” – nuove autostrade dell’arte contemporanea siciliana

Se l’arte è continua ricerca, se questa continua ricerca è la crescita di quel germoglio chiamato linguaggio, la focalizzazione di essa non può che avvenire alla fonte. D’altronde il tempo dell’arte, differente dal tempo storico, seppure il primo sia l’espressione e lo sconfinamento del secondo, deve manifestarsi con più forza (almeno con la forza della …

L’inesistenza del pubblico

Considerato secondario all’interno del sistema dell’arte, a volte non considerato affatto, il pubblico è in realtà il custode più importante del valore interno delle opere, nonché l’esclusivo destinatario. Ma quando nasce la coscienza del pubblico, e quando essa inizia a contestualizzare il suo compito? In un racconto surreale, l’analisi di una lacuna e la probabile …

Chiusura “Fabbriche Chiaramontane”, l’arte e il vuoto

Agrigento ha perduto uno dei poli artistici più importanti: le Fabbriche Chiaramontane. Attive fin dai primi anni del 2000, e animate dai membri dell’”Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento”, hanno inciso nel panorama culturale della Città dei Templi con mostre di notevole interesse storico-artistico, nonché promuovendo i nuovi linguaggi con il “Premio Fam Giovani per …

La progettazione della professionalità dell’artista

A cosa attinge l’immaginazione di un artista? Al mondo? E cosa sarà mai il mondo? Attraverso un’analisi veloce, questo articolo “mette in fila” alcuni punti importanti della progettazione e della professionalità dell’artista: figura emblematica, saldamente ancorata a luoghi comuni impossibili da distruggere, e che probabilmente si interroga ancora, dopo parecchi secoli, sulla costituzione del sistema …

Novanta giorni per smontare Farm

Marchio di fabbrica. Il mio è un territorio difficile. Non solo artisticamente. Tanti angoli, qui, o ricordano un morto ammazzato o recano i fori dei proiettili e gli aloni di un’esplosione, accanto ai quali sorge spesso una stele commemorativa, una targa, un albero, la speranza di un cambiamento. La maggior parte degli edifici pubblici, delle …

Rito della Luce, innesti e bellezza

Secondo il calendario lunare, marzo e aprile sono i mesi migliori per praticare gli innesti: mentre il satellite si trova in fase calante. Quelli più diffusi si differenziano in quattro tipologie, detti: a spacco tradizionale, a gemma, a spacco inglese semplice, doppio. L’agricoltura ha sempre avuto un carattere filosofico, tanto che non sarebbe un azzardo sostenere …

Dell’albero, la memoria – Galleria Civica d’Arte Palazzo Moncada

Dopo aver considerato per anni la natura meramente “materia prima”, cioè materia da cui attingere fonti, e non soggetto dell’esistenza stessa, adesso un lento cambiamento di prospettiva sta per prendere piede con un’illuminazione della coscienza che cammina braccio a bracco con l’istinto di sopravvivenza. Oggi che essa viene meno, soffocata da costanti mortificazioni (e non …

“Dialoghi celesti”, con Liberatori e Pezzino De Geronimo

La natura, per quanti “sequestri” e successive smaterializzazioni siano avvenute nell’ampio universo dell’arte, rimarrà sempre, che lo si voglia o meno, la protagonista indiscussa della ricerca umana. Che essa sia imitata, che di essa sia rettificato il carattere contingente, e che, infine, venga anche ritradotta nel suo opposto (psicologicamente l’uomo è ossessionato dal controllo, no?), …

Gli artisti tra il Platani e il Belìce

Sappiamo per esperienza quanto il linguaggio dell’arte contemporanea, o delle arti contemporanee, ammettendo naturali ramificazioni storiche, sia complesso. Da un lato, forse, si tratta di un’esigenza di “esplorazione”, tipicamente umana, giunta in un momento fecondo, oppure contraddittorio. Dall’altro tale “esplorazione” accade in un epoca che, proprio del linguaggio, ha cominciato una seria indagine: «[…] come …